28/08/2011 Marmitte nel canale degli Alberghi

 

Percorso: Da Biforco 376 mt. (Massa) allo sbocco nella Valle degli Alberghi a quota 810 mt.

Come Arrivare:
Da SUD:
Raggiungere con la SS1 Aurelia il centro di Massa, oltrepassarlo in direzione Carrara, finchè, prima di raggiungere il ponte sul Fiume Frigido, si devia a destra seguendo le indicazioni per Forno e Resceto.
Si raggiungerà Forno percorrendo la via Bassa Tambura, si oltrepasserà il paese di poco più di 2 km, raggiungendo la località Casa Biforco (circa 9 km dal centro di Massa).
Da OVEST e dal casello A12 di Massa:
Raggiungere la SS1 Aurelia e proseguire in direzione Massa.
Appena superato il ponte sul Fiume Frigido, voltare a sinistra seguendo le indicazioni Forno e Resceto. Il resto del tragitto è lo stesso descritto sopra. ( Dal sito http://www.escursioniapuane.com)
 
Sentieri: CAI   sent. 167


 

Quota partenza: 376
Dislivello:  434m
Quota calata 810 mt.
Quota fine discesa nel canale
470 mt circa.
Calate: 19
Salto piu alto : 35m
Attacchi: Ottimi

 

Classificazione:  EEA
Attrezzatura:  
imbracatura, longe (non da ferrata), n.3 moschettoni, discensore, cordino.
                         

 
Tempo di percorrenza:  Complessivamente 5 h ( 1 h per l'avvicinamento e 3,30 per le calate + sosta pranzo)
 
Acqua: Non presente sul percorso
 
Punti appoggio: Paese di Forno - nessuna copertura cellulare nel canale
 
Traccia google heart

Scarica traccia gps (formato gpx) 

Rilievo percorso

Periodo consigliato:  Da primavera sino a metà autunno

 

Oggi andiamo a scoprire un itinerario nuovo sconosciuto alla massa degli escursionisti, andremo a ridiscendere il canale degli Alberghi in corda doppia.
 
Il Canale degli alberghi è una stretta forra, spesso caratterizzata da bruschi salti di livello che, a partire dalle pendici del Monte Contrario, raggiunge il fondovalle poco sopra il paese di Forno. Il regime del canale a carattere torrentizio e l'impetuosità delle acque è tale da aver originato eccezionali manifestazioni erosive,  che si sono formate nel corso dei secoli ed in particolari condizioni geologiche, nell'alveo dei torrenti si sono modellate delle profonde buche di forma cilindrica, a volte perfettamente sferiche,  originate  dall'azione congiunta dell'acqua e dei ciottoli trasportati dalla corrente impetuosa.
La rotazione di alcune grosse pietre sospinte  in movimento dall'acqua durante precipitazioni intense ha generato  queste eccezionali manifestazioni erosive soprannominate dalla tradizione popolare
"Marmitte dei Giganti"
Siamo in quattro: Bruno, Marco M. Marco M. e io, Alessandro.
Sono le 09,00 e ci troviamo  alla località Casa Biforco a 3 Km dopo il paese di  Forno. da qui, lasciata l'auto iniziamo la nostra escursione prendendo la marmifera; ogni volta che veniamo qui troviamo il paesaggio stravolto, quando una strada passa da una parte quando dall'altra, sembra che l'attività qui sia esclusivamente per il recupero dei detriti. Ci inoltriamo verso sinistra lungo il sentiero n° 168 e sulla destra giungiamo alla cava
 Romana posta a circa 500 metri, la vecchia Cava Romana è abbandonata, ma fino a qualche anno fa era possibile entrare, mediante un cunicolo nel marmo, e visitare la cava che si presenta come un’enorme voragine salendo un poco il sentiero.
Oggi il cunicolo è stato ostruito forse per impedire che incauti escursionisti si avventurino per la cava stessa.
Il nome è rimasto alla nuova cava che sta coltivando intensamente la zona a monte della vecchia cava che comunque non ha nulla a che fare con i romani infatti l’attività estrattiva a Forno è iniziata nel 1800.

( quest'ultima descrizione per gentile concessione sito http://www.escursioniapuane.com/itinerari/itinerario.aspx?Id_Itinerario=126 )
Proseguiamo sulla polverosa marmifera e su una curva troviamo ben indicato il sentiero n° 167 che si sviluppa sulla via di lizza degli Alberghi e come tale molto ripida.
La lizza è abbastanza ben conservata e ci permette di mantenere un passo abbastanza costante, lungo il percorso troviamo delle deviazioni segnate di fresco che servono per evitare le parti più ripide della lizza ma noi decidiamo di percorrerla integralmente. Finalmente la lizza degrada e attraverso un intaglio si apre sulla magnifica Valle degli Alberghi dominata dalla parete sud-ovest del monte Contrario, salendo poi si apre alla Forbice del Grondilice a sinistra ed al monte Cavallo a destra, mentre sotto la mole del Contrario si vede la Casa degli Alberghi.
La Valle degli Alberghi e' un luogo solitario e selvaggio: qui il paesaggio apuano si presenta con uno spettacolo irripetibile, con il contorno di alcune tra le cime più belle, come il Contrario e il Cavallo. Unica presenza umana, oltre ai residui di cava, e' la Casa degli Alberghi, quota 973, un grosso edificio che dava ricovero ai cavatori ed e' situato alle pendici del Monte Contrario (1789 m. s.l.m.): l'edificio va visitato perché e' un interessante documento di archeologia del marmo. Subito dopo si incontra una vecchia cava dov'e' ancora un piro di marmo, ricordo di quando i piri erano fatti di questo minerale. Sotto la cava si trova, dentro il canale, una fonte perenne.
Lungo la lizza sono molte le testimonianze della fatica dei cavatori per trasportare a valle  i pesanti blocchi di marmo e prorio all'apertura dlla valle vi è un piro solcato dalle innumerevoli volte che le corde sono state avvolte ad esso.
Il sentiero è più dolce e costeggiamo il canale degli Alberghi ma a quota 810 mt. in prossimità del sentiero dei Pradacetti per il Passo delle Pecore, entriamo nel canale e lo scendiamo per alcuni metri sino a trovare il primo salto.
Nella forra c'è un silenzio incredibile e scendiamo abbastanza speditamente, non troviamo molte " marmitte" ma quelle che ci sono, sono veramente belle, particolari anche i vari scivoli levigati dall'erosione dell'acqua e notevoli anche i lunghi salti anche verticali.
Ma eccoci All'ultimo salto e poi percorriamo il greto del canale per alcuni metri, la strada marmifera è davanti a noi e sulla sinistra troviamo l'uscita su una vecchia traccia di sentiero con resti di muri a secco. Visto che sono le 15,00 prima di raggiungere le auto pranziamo visto che siamo all'ombra.
Appena terminato ripartiamo e in breve rientriamo nel sentiero 167 che ci conduce alla sterrata e in breve alle auto.

Foto escursione

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